L’educazione del cane

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L’Educazione del Cane è importante perchè cresca un Cane equilibrato che non faccia i capricci, senza stati di ansia e che esegua i nostri ordini.

Eccoci di fronte ad un argomento sul quale si potrebbe scrivere un’intera enciclopedia!! Nonostante la sua complessità, ho cercato di stilare una sorta di “piccolo prontuario” per i possessori di cani.

La primissima cosa da tenere bene a mente è che il cane non è un oggetto, né un regalo: il cane è una creatura dotata di vita propria, con i propri bisogni ed i propri sentimenti; se riusciamo veramente a capire questo concetto, avremo ottime probabilità di crescere un cane equilibrato e felice, ed il nostro rapporto con lui ci darà enormi soddisfazioni!

La seconda cosa fondamentale è che il cane discende dal lupo, e ha alcuni istinti e bisogni ben radicati, che derivano da millenni di evoluzione: starà quindi a noi assecondare e capire certi suoi comportamenti e soddisfare le sue necessità, ma sempre impartendogli una corretta educazione e “mettendogli qualche paletto”, al fine di convivere pacificamente; ricordate che un corretto rapporto uomo-cane può dare veramente tantissimo, a noi e a loro!!

Lo sviluppo del cucciolo

Per chi adotta Fido quando è ancora un cucciolo, la prima, importantissima regola è quella di non avere fretta: lo svezzamento (cioè il momento in cui il cagnolino smette di essere alimentato col latte materno, e viene allontanato dalla madre) non deve mai avvenire prima dei due mesi di età, altrimenti il cucciolo potrà avere dei seri problemi comportamentali, oltre che fisici.

Questo per due semplici motivi: la madre, proprio come le nostre mamme, ha un ruolo educativo importantissimo nei confronti dei figli; inoltre il suo latte è l’alimento più completo che i neonati possano ricevere.

Una volta che Fido è giunto nella nuova casa, bisogna ricordare che i mesi successivi allo svezzamento sono molto importanti dal punto di vista della socializzazione: bisognerà gradualmente far conoscere al cucciolo altri cani (ovviamente di buon carattere!), altre persone, i bambini ed abituarlo a rumori quali strade e luoghi affollati (sempre ovviamente tenendolo al guinzaglio). Se il nostro piccolo amico verrà in contatto con tutte queste realtà fin da giovane, esse faranno parte del suo mondo e le accetterà molto più facilmente.

I bisognini

Esistono un paio di regole base per quel che riguarda l’educazione a fare i bisognini nel giusto luogo (sia esso il tappetino igienico o il giardino).Prima di tutto, non sgridate il cucciolo mentre fa i bisognini nel posto sbagliato: in questo modo lui avrà attirato la vostra attenzione, e continuerà a fare i bisognini in giro per guadagnarsi la vostra vicinanza, anche se solo per sgridarlo!

Ignoratelo semplicemente, e pulite solamente quando lui non vi vede, per non dargli importanza (meglio usare detergenti che rimuovano l’odore, altrimenti il cagnolino sarà tentato di sporcare nuovamente in quella zona); inoltre, se anche la sgridata avesse l’effetto di inibire il comportamento eliminatorio nei luoghi indesiderati, quando voi non siete in casa Fido avrebbe comunque campo libero, perchè chi lo punisce è assente!

Alcuni, quando tornano a casa e trovano dei “ricordini” in giro, portano Fido davanti ai bisognini e lo sculacciano: nulla di più sbagliato!

Il cane capisce la punizione solo se inflitta “in flagranza di reato”, non oltre pochi secondi dopo (un minuto al massimo) secondo gli studi dei comportamentalisti.

Piuttosto che su quello che tecnicamente viene definito “rinforzo negativo” (ovvero la punizione del comportamento indesiderato), bisogna avere pazienza e lavorare sul “rinforzo positivo” (ovvero la premiazione del comportamento corretto): portate il vostro cucciolo fuori spesso, senza farlo girare in lungo e in largo ma tenendolo piuttosto per un po’ di tempo nella zona in cui desiderate faccia la pipì o la cacca; forse ci vorrà qualche giorno, prima che il trucco funzioni, ma appena Fido avrà capito, premiatelo con un biscottino!

In questo modo, molto rapidamente avrete un compagno perfettamente educato!

Educazione alimentare

Anche l’alimentazione ha un ruolo educativo: come accennato all’inizio, il cane discende dal lupo, e nei branchi in cui viveva il primo a nutrirsi era il capobranco. Per questo motivo, sono molto utili due piccoli accorgimenti: per prima cosa, non lasciategli il cibo sempre a disposizione (se volete riuscire ad educarlo, ricordate che il capobranco siete voi!), ma dategli voi la ciotola della pappa 2-3 volte al giorno, a seconda dell’età (vedi articolo L’alimentazione del cane).

Seconda cosa, sempre nell’ottica delle gerarchie del branco, prima mangiate voi, ed in un secondo momento date il cibo a lui: è fondamentale fargli capire che siete voi a comandare, non per manie di grandezza o istinti dittatoriali, ma semplicemente perché se Fido si convince di essere lui quello che comanda vi obbedirà molto meno, e sarà sempre più difficile educarlo!

L’ansia da separazione

L’ansia da separazione è un problema molto delicato, che può rovinare le giornate tanto a Fido quanto al padrone.

Se Fido è ancora cucciolo, senza dubbio la migliore strategia è la prevenzione: punto chiave è che un membro della famiglia diventi un vero riferimento per lui (il cane tende sempre a scegliere una guida, che di solito è chi lo educa, lo fa giocare e lo porta a fare le passeggiate): se voi saprete infondergli sicurezza, il vostro cucciolo sarà equilibrato e sereno.

Molto importante è poi che quando il cucciolo viene adottato i proprietari (o perlomeno chi voglia sobbarcarsi onori ed oneri del diventare la sua guida) siano a casa e non debbano lasciarlo solo già dai primi giorni; inoltre, nei giorni seguenti i primi distacchi dovranno essere brevi (ad esempio uscendo di casa solo per pochi minuti) e andranno aumentati gradualmente.

Non andate continuamente a cercare il Fido quando è da solo: lasciate che si renda autonomo ed indipendente.

Creategli una sorta di box (dentro o fuori casa, a seconda di dove lo lascerete quando sarete via), con dentro una brandina o una coperta, nel quale possa rifugiarsi e sentirsi protetto: questo luogo gli infonderà sicurezza anche quando si troverà da solo.

Quando siete fuori casa, potete lasciargli un gioco che gradisca particolarmente, un vestito vecchio sul quale sentirà il vostro odore, oppure la radio o la tv accese: questi piccoli espedienti potranno aiutarlo molto nei momenti di solitudine. Un altra soluzione, che spesso dà ottimi risultati, è l’adozione di un altro cane che gli faccia compagnia.