Videocamera 4K HandyCamp Camcorder Sony FDR AX100E

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La Sony FDR-AX100E è forse la prima videocamera 4K che si affaccia al mondo amatoriale, o almeno a quello semi-professionale.

Questo è dovuto al suo prezzo che si aggira intorno ai 1600 euro, cifra potenzialmente accessibile ai veri appassionati di video che non vogliono perdersi il mondo che solo le videocamere 4K possono offrire.

VideoCamera 4K Sony FDR-AX100E

Sensore CMOS Exmor R® da 1″

Lo stesso sensore da 20Mpx che ritroviamo sulla reflex RX10. Pensiamo che la grandezza dei sensori attuali si misura in frazioni di pollice, 1/2″, 1/2,8″, 1/3, il sensore della FDR-AX100 quindi è grande abbastanza per poter acquisire un numero impressionante di dettagli per soddisfare la risoluzione 4K e non soffrire di grossi disturbi in situazioni di scarsa luminosità.

Obiettivo ZEISS Vario-Sonnar T*

Un grandangolare da 29mm ottimizzato per i video 4K Ultra HD. Integra uno zoom ottico da 12x ed uno stabilizzatore ottico. Lo zoom può arrivare a 18x con l’opzione Clear Image Zoom. L’apertura purtroppo non è costante e varia da 2,8 in grandangolare a 4 in tele.

Motore di elaborazione immagini BIONZ X

Elabora in modo veloce e preciso le informazioni provenienti dal sensore CMOS. Il processore di immagini mette inoltre a disposizione un’ampia gamma ISO, fino a ISO 25600, garantendo sempre un’incredibile ricchezza di dettagli anche con l’impostazione di massima sensibilità selezionata.

4K

Il sensore da 1″ pollice fa il suo dovere catturando un’infinità di dettagli alla risoluzione di 3840×2160, d’altronde ce lo si poteva aspettare da un CMOS da 20Mpx. Sotto quest’aspetto la Sony FDR-AX100 si può davvero guardare come una telecamera che cattura a pieno lo spirito di un video in 4K. Ma come vedremo in seguito non basta solo una miriade di dettagli per convincersi a scegliere lei come telecamera per i video UltraHD.

Scarsa luminosità

La problematica di un sensore da 20Mpx stipati in un pollice quadrato è proprio la grandezza dei pixel ed il loro comportamento in situazioni di scarsa luminosità. Sulla Sony AX100E la sensibilità è espressa in db e non in ISO, cosa piuttosto comune per le attrezzature che si rivolgono al mondo dei consumer.

Dobbiamo dire, che nonostante le caratteristiche del sensore, la videocamera 4K resiste molto bene all’aumento della sensibilità, si può arrivare a quota 33db ed ottenere immagini accettabili, ovviamente non ci aspettiamo di avere un chiaro dettaglio del paesaggio, ma magari usando un pò di zoom sul soggetto potremmo ottenere una buona qualità.

Oggetti in movimento

la nota stonata vien fuori proprio quando si parla di oggetti in movimento, il problema è legato al Rolling Shutter, cioè il metodo cui viene registrata l’immagine dal sensore.

Premettiamo che il problema viene rilevato quando si riprende con tempi relativamente lenti, cioè quando si da modo al soggetto di spostarsi durante il tempo di apertura della ‘tendina’, quindi in situazioni di scarsa luminosità oppure quando si usano diaframmi molto chiusi e tempi da  al di sotto dell’ 1/100 sec.

L’effetto che si ottiene è un soggetto distorto diagonalmente sui singoli fotogrammi, che riprodotti come video danno una resa alquanto sgradevole.

Precisiamo che molti programmi di editing video risolvono con ottimi risultati questo problema, ma ci aspettavamo che lo stabilizzatore dell’obiettivo e l’elaboratore di immagine potessero già risolvere in buona parte questo difetto.

Controllo dell’immagine

Non capiamo il perchè, ma la Sony AX100 non presenta un pieno controllo dell’immagine, in pratica, durante la ripresa, non possiamo impostare contrasto saturazione e luminosità, lo si dovrà fare in post-produzione.

Fortunatamente l’immagine prodotta è abbastanza neutrale e si presta molto bene all’elaborazione. Non capiamo questa scelta della Sony, ma credo che questa caratteristica sia un passo verso la categoria dei consumer ed un allontanamento da quella dei prosumer.

Obiettivo e stabilizzatore

Come già anticipato l’apertura dell’obiettivo Zeiss 12x non è costante, ma varia da f/2,8 a f/4, anche se abbiano notato una differenza di luminosità tra wide e tele che sembrerebbe essere inferiore al diaframma, quindi o l’f/4 di fine tele è sottostimato oppure l’f/2,8 del grandangolare è sovrastimato.

La lunghezza della focale in grandangolare è di 35mm, forse non così esagerata per una sony ax100 4K camcorder che data l’infinità di dettagli dell’immagine prodotta potrebbe essere utilizzata per riprendere paesaggi, l’ostacolo può essere aggirato montando un adattatore ultra-grandangolare sul portafiltri da 62mm.

Lo zoom ottico può arrivare a 18x se si usa l’opzione Clear Image Zoom, quello digitale invece non dà ottimi risultati restituendo immagini un pò troppo pixellate. La telecamera presenta anche uno stabilizzatore digitale che anche se attivo non crea problemi evidenti alla resa dell’immagine, verranno a mancare alcuni pixel sui bordi che il sistema riserverà a tale funzione.

Dual recording

A questo punto, una delle caratteristiche più utili per il mondo dei consumer è il dual-recording che consente di registrare il video sia in MP4 che in XAVC S 4K. Una cattura a risoluzione piena e l’altra con un formato più facilmente condivisibile.

La clip MP4 è solo in 720p, ma è abbastanza buona per condividerla su YouTube o su un tablet o smarphone. Anche se il codec XAVC S è supportato solo da alcuni programmi di editing, può essere convertito in altri formati abbastanza facilmente. È la cosa più vicina ad un codec standard per le riprese 4K che abbiamo adesso, e diventerà sempre più comune col passare del tempo.

Slow-motion

Non c’è da dimenticarsi che la AX100E riesce a registrare ad un rate di 120fps in forpato 1920×1080. Il video elaborato e rallentato è davvero di buona qualità. Questa caratteristica potrebbe avvicinare molti videomaker a questa videocamera.

Menù e funzioni

Il menù è consultabile solo tramite il touch screen dell’LCD, l’assenza di un pad non è una cosa comodissima ma trascurabile per la maggior parte degli utenti.

Alcune funzioni da evidenziare sono:

Face recognition  – la telecamera prende come fuoco il viso del soggetto e lo segue durante la ripresa mantenendolo sempre a fuoco. Questa funzione svolge in modo egregio il suo lavoro.

Touch focus – tramite il touch-screen si punta la porzione d’immagine che si vuole mettere a fuoco. La stessa funzione la troviamo su molti smartphone.

Remote shooting – adesso possiamo confermare questa Videocamera Sony 4K si rivolge al mondo dei consumer, questa funzione permette il controllo della videocamera tramite tablet/smartphone usando il wifi con un minimo di ritardo. Le operazioni possibili sono quelle base, zoom in/out, rec/pausa e scattare una foto. Al lato dell’obbiettivo troviamo un tastino che permettere di decidere cosa controllare con l’anello presente sull’obiettivo, possiamo passare dal controllare la messa a fuoco allo zoom e viceversa.

Qualità dei materiali

la qualità dei materiali usati da Sony è soddisfacente per la fascia a cui si riferisce, non ci sono parti in metallo ma la plastica di cui è costituita questa Telecamera Sony 4k risulta molto solida e le parti in gomma resistenti.

Molti utilizzatori si sono lamentati del peso che durante le lunghe riprese potrebbe diventare un problema, quindi magari equipaggiatevi con un monopiede se vi stancate facilmente.

Conclusione

La FDR-AX100E ha attualmente un costo di due smartphone Apple di ultima generazione, quindi sotto questo punto di vista il prezzo di 1600 euro non sembrerebbe poi così esagerato.

I difetti li abbiamo elencati, il Rolling Shutter può essere gestito con un buon programma di editing video, la mancanza del controllo dell’immagine in fase di ripresa non è un grosso problema se si andrà a riprendere il filmato in post-produzione.

Quindi ci viene da consigliare questa videocamera a tutti gli appassionati videomaker e magari anche a qualche semi-professionista che sa come gestire al meglio i punti deboli di questo camcorder.

La spettacolarità delle immagini riprese ripagherà a pieno la spesa.