Realizzare un video per la festa serale

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Abbiamo già avuto modo di parlare della festa serale nella sezione pratica del Manuale dell’Animatore (“La festa serale”) e, per quel che riguarda l’aspetto tecnico, nell’articolo “La tecnologia in Oratorio”. Si è detto che uno dei fini della festa è far conoscere ai genitori la risposta dei ragazzi alle attività proposte.

Riproporre giochi e balli già sperimentati in settimana è un ottimo strumento, ma non ci permette di fornire un riscontro oggettivo o, meglio, visivo di quanto è stato svolto. Ci resta quindi un’unica possibilità: filmare i ragazzi e confezionare un video in cui raccogliere i fotogrammi più belli.

Alla scaletta della serata dovremo aggiungere, allora, un nuovo momento: la proiezione del video della settimana. Realizzare un video è relativamente semplice se non siamo alla ricerca di funzionalità particolari.

Ci serve, innanzitutto, una videocamera per riprendere i ragazzi. In commercio ce ne sono di tutti i prezzi, ma ci conviene orientarci sui modelli a definizione standard, che sono molto più economici e permettono, dato il bitrate meno consistente, una manipolazione dei filmati discretamente agevole anche se si utilizza un PC poco potente.

Prima di iniziare a registrare dobbiamo regolare le proporzioni sulla videocamera: se desideriamo una ripresa in stile cinematografico, cioè più ampia, sceglieremo 16:9, o widescreen, mentre se preferiamo le dimensioni standard da televisore imposteremo 4:3.

Dovremo inoltre tener conto delle proporzioni scelte in fase di creazione del filmato, per evitare di deformare i fotogrammi.

Quando avremo terminato le riprese, dovremo importare tutto sul PC. L’interfaccia più efficiente che possiamo utilizzare è senz’altro la porta IEEE1394, detta anche firewire, che ci permette di acquisire i dati direttamente in formato digitale, senza ricorrere a tanto laboriose quanto inutili conversioni che saturano il processore esponendoci al rischio di perdere fotogrammi, con la conseguenza che il video importato non sarà riprodotto in maniera fluida.

In molti PC la porta firewire è di serie; se invece non è presente, dobbiamo acquistare un’interfaccia addizionale: alcune di queste si connettono comodamente al computer tramite USB o mediante l’apposito slot di cui sono dotati i PC portatili, altre vanno inserite all’interno del case, in uno slot PCI.

Analogamente alle porte USB, la IEEE1394 può avere due differenti conformazioni, una standard che solitamente troviamo sui PC e l’altra, più piccola, di cui sono dotate spesso le videocamere. Il PC portatile raffigurato qui sopra, ad esempio, è dotato di entrambe le tipologie di porta firewire (indicate dalle frecce blu).

Il cavo che utilizzeremo sarà quindi di questo tipo: Terminali del cavetto firewire standard:  il più grande si inserirà nel computer, mentre l’altro andrà connesso alla videocamera.

Una volta interfacciata la nostra cinepresa, possiamo procedere con l’acquisizione, che gestiremo direttamente tramite la nostra applicazione di editing.

I software consigliati sono Adobe Premiere Elements oppure Ulead Video Studio (vedere sezione Software), che ci permettono una maggiore libertà creativa; se, invece, vogliamo evitare la spesa possiamo utilizzare Windows Movie Maker, che viene fornito insieme al sistema operativo: si trova nel menù di avvio, di solito tra gli Accessori.

Riguardo la fase di importazione non possiamo offrirvi indicazioni dettagliate, dato che ogni software lavora in maniera differente. Vi consigliamo, pertanto, di dare un’occhiata alle relative guide in linea prima di cominciare.

Lo stesso vale per il successivo montaggio. In linea di massima, l’interfaccia grafica di un software di editing video deve prevedere:Un pannello “Timeline”, su cui poter posizionare in sequenza le diverse porzioni di video;Un sistema per far scorrere il filmato grezzo appena acquisito e selezionare gli spezzoni che ci interessano (pannello dedicato o modifica diretta su timeline);

Un pannello “Monitor”, per visualizzare in anteprima il prodotto finito.Ad ogni modo, fate sempre riferimento ai manuali di istruzioni.

Le applicazioni di editing permettono, tra l’altro, di combinare titoli animati, transizioni e audio di sottofondo al filmato che stiamo producendo. Nella sezione Software, potete scaricare Goldwave, un semplice applicativo di editing audio, che ci viene in aiuto nel caso in cui, per adattare la durata del brano di sottofondo a quella del video principale, vogliamo rimuovere con assoluta precisione una porzione della canzone (una strofa, un ritornello, ecc.) senza che si avverta il taglio.

Riguardo i requisiti di sistema, l’editing in bassa definizione non richiede prestazioni hardware trascendentali; è ovvio che i tempi di risposta e di codifica diminuiscono al crescere della potenza di calcolo. Assicuriamoci, in particolare, di avere sufficiente memoria RAM (almeno 2 GB), che è importantissima quando si utilizzano applicazioni di manipolazione video.

Prima di avviare il rendering, prevediamo una risoluzione minima di 720×576 (standard DVD), impostiamo la codifica alle proporzioni pixel con cui abbiamo registrato (16:9 o 4:3) e scegliamo un formato comune (WMV o MPEG2).

Una volta preparato il video, ci occorrerà un dispositivo di proiezione per poterlo visionare durante la festa. Apparecchi di questo tipo sono molto costosi, per cui ci conviene ricorrere al noleggio o ad un prestito.Lato frontale di un comune videoproiettore.

Per collegare il proiettore al PC utilizziamo un cavo VGA, con cui mettiamo in comunicazione l’uscita della scheda video con l’ingresso dedicato del proiettore (PC IN, COMPUTER INPUT, o simile). Per la selezione dell’ingresso attivo, è presente, in genere, un apposito pulsante (INPUT SEL). In alcuni casi potrebbe essere necessario riavviare il PC per attivare la trasmissione del segnale video, o, raramente, modificare alcuni settaggi della scheda video.

Ad ogni modo, fate riferimento ai rispettivi manuali di istruzioni. Come superficie di proiezione possiamo utilizzare un telo di colore bianco, oppure uno schermo con treppiede, o ancora predisporre adeguatamente la scenografia esterna (vedere “La scenografia”).

Se, infine, al termine avremo prodotto una quantità sufficiente di filmati, un’idea potrebbe essere quella di raccoglierli su un CD o un DVD e di regalare come ricordo un cofanetto personalizzato.