La tecnologia nei centri per giovani

Animazione

La presente guida vuole darvi qualche dritta su come combinare informatica ed elettronica per guadagnare tempo ed ottenere effetti speciali per le feste serali.

Il PC

La presenza di un PC in centro per giovani è importante, perché ci permette di accedere in poco tempo ad un gran numero di dati ed elementi multimediali che, altrimenti, ci toccherebbe andare ad individuare singolarmente.

Si pensi, ad esempio, al momento del ballo. Se volessimo riproporre un brano degli anni passati, dovremmo necessariamente andarlo a cercare tra i dischi ormai archiviati , senza considerare il tempo necessario per sostituire il CD nel lettore e individuare la traccia corretta. I ragazzi comincerebbero a spazientirsi e a spostarsi per il locale, costringendoci a rimetterli in posizione ogni volta.

E’ molto più semplice, invece, creare in anticipo una playlist personalizzata, con tutti i brani che ci servono. Allo stesso modo, se non ricordiamo un determinato gesto del ballo che stiamo per insegnare ai ragazzi, ci basta aprire una cartella per rivederlo.

Pertanto, se abbiamo la fortuna di avere a disposizione un PC, meglio ancora se portatile, è consigliabile creare preventivamente il nostro archivio, che contenga tutta la musica che ci interessa. Amplificheremo poi il segnale audio mediante una combinazione di strumenti di cui si parlerà tra poco. Inoltre, per risparmiare tempo, possiamo copiare il contenuto del CD di supporto fornito dal sussidio direttamente sul disco rigido, così da averlo subito a disposizione senza dover ogni volta inserire il disco.

Attrezzatura di base

Per amplificare e diffondere la musica proveniente dal PC o da qualsiasi altra fonte dobbiamo disporre dei dispositivi adeguati, che potremo sfruttare sia in Oratorio che in occasione delle feste serali.

Cominciamo con un semplicissimo briefing sull’argomento musicale.

Tutti i dispositivi multimediali che maneggiamo ogni giorno (lettori mp3, lettori DVD, hi-fi, PC, ecc.) ci forniscono in uscita un segnale audio stereofonico (o stereo). Vale a dire che il prodotto acustico che percepiamo è il frutto della mescolanza di due canali audio separati (monofonici, o mono), il sinistro e il destro.

Se ascoltiamo attentamente una canzone, ad esempio, nelle cuffie del nostro lettore, ci accorgiamo che alcuni suoni prevalgono nell’auricolare sinistro, mentre altri hanno un volume più elevato a destra, oppure alcuni effetti audio sfumano dall’auricolare sinistro al destro o viceversa.

Quindi, se i canali sono due, vuol dire che anche i cavetti che collegano il nostro lettore agli auricolari sono per forza due, anche se ne vediamo uno solo, e saranno isolati tra di loro. In particolare, il segnale stereo può essere trasportato tramite un unico jack (spinotto) stereo, oppure separatamente mediate due jack mono.

Detto questo, possiamo passare ad analizzare le principali apparecchiature di cui abbiamo bisogno.

Mixer

Ci permette di collegare all’impianto più fonti sonore (ad esempio PC, lettore mp3, microfono) e di miscelare i loro segnali in un unico flusso audio stereofonico. Il modello in figura è un mixer da DJ, che è economico e più che sufficiente per le nostre esigenze: ci consente infatti di collegare due fonti e un microfono e di effettuare alcune semplici regolazioni di volume e di equalizzazione.

Microfono wireless

Sono i classici microfoni senza fili. Ci servono per farci sentire in Oratorio, ma anche per condurre la festa serale. Si compongono di una base, da collegare al mixer come ingresso, e di uno o più satelliti alimentati a batteria.

Casse e amplificatore

L’amplificatore riceve il segnale miscelato proveniente dal mixer e lo invia, potenziato, alle casse. Se vogliamo utilizzarlo anche per la festa, dovremo reperire un sistema amplificatore-casse di potenza sufficiente per l’esterno.

Vediamo ora come connettere correttamente i vari componenti. Solitamente i cavetti necessari non sono inclusi nelle scatole delle apparecchiature, per cui dovremo acquistarli separatamente.Come indicato sullo schema, il mixer riceve i segnali da due fonti sonore (A e B).

Entrambe dispongono di un’uscita stereo da 3.5mm (banalmente, la cavità in cui inseriamo gli auricolari), che dobbiamo collegare agli ingressi del mixer. Il mixer da DJ dispone invece di ingressi RCA mono (in genere contrassegnati rispettivamente con le sigle L1 e L2), quindi il jack stereo in uscita da ciascuna fonte dovrò sdoppiarsi in due jack separati (canale sinistro e canale destro), che collegheremo al mixer. Abbiamo quindi bisogno di un cavo stereo con un jack stereo da 3.5mm da un lato e due RCA dall’altro.

Il collegamento del microfono avviene in modo diretto tra la base e l’apposito ingresso dedicato del mixer (MIC), mediante un cavo mono con jack 6.3mm da entrambi i lati (la base trasmette in mono), che in genere è incluso nella scatola del microfono.

A questo punto colleghiamo il mixer all’amplificatore. Tramite l’uscita RCA, denominata MASTER, raggiungiamo l’ingresso ausiliario (AUX) dell’amplificatore mediante un cavo stereo RCA da entrambi i lati.

Concludiamo con le casse, che si collegano all’amplificatore tramite cavi mono (un canale audio per ciascuna cassa). Alcuni amplificatori dispongono di morsetti di uscita, altri di connettori RCA. L’ingresso delle casse, invece, può essere costituito ancora da morsetti oppure da jack mono da 6.3mm.

Sceglieremo quindi il cavo adatto alle nostre esigenze, tenendo presente che, per connettersi ai morsetti, dovremo per forza tagliare una estremità del cavo, eliminare le guaine protettive ed inserire direttamente i conduttori in rame nei morsetti, isolandoli adeguatamente per evitare di cortocircuitarli.

Attenzione a rispettare la polarità. Il conduttore protetto dalla guaina esterna va posto nel morsetto di colore rosso; la massa, cioè il conduttore racchiuso nella guaina più interna, va inserito nel morsetto nero. Se, invece, il cavo è dotato di isolamento indipendente per ciascun conduttore (come in figura), ricordiamoci che la guaina di colore bianco, o comunque quella più chiara, corrisponde al conduttore di massa.

Attrezzatura avanzata

I prossimi apparecchi, se correttamente pilotati, ci permettono di dare un tocco di colore e di teatralità alla nostra festa serale. Per la connessione e il collaudo dell’impianto faremo riferimento ai manuali dei singoli prodotti, data la notevole varietà di modelli presenti sul mercato.

Tralicci

I supporti ci servono per disporre ordinatamente tutta la nostra attrezzatura. Ne esistono vari modelli (a T, a traliccio, combinabili, ecc.).

Faretti spot

Costano poco e hanno la funzione di illuminare l’ambiente. Possono contenere lampade bianche o colorate. Alcuni consentono di applicare speciali cover intercambiabili per ottenere il colore desiderato. Sono ottimi per illuminare l’esterno e, mediante apposite centraline, si possono anche pilotare automaticamente.

Dimmer per faretti spot

Consentono di gestire l’accensione e la luminosità dei faretti spot. Con queste centraline, progettate per sopportare l’elevata potenza elettrica assorbita dai faretti, è possibile eseguire svariati giochi di luce programmati (modalità stand-alone) e attivare il controllo musicale tramite il microfono integrato.

Centralina di comando DMX

Come abbiamo visto, i dimmer sono in grado di funzionare anche autonomamente. Tuttavia, se vogliamo accrescere le possibilità di personalizzazione, ci conviene acquistare una centralina di comando DMX, che ci permette il controllo delle singole funzioni mediante lo spostamento di piccole leve. Alcuni modelli prevedono, tra l’altro, funzioni di memorizzazione, con le quali possiamo creare il nostro show luminoso personalizzato.

Teste rotanti, macchine per fumo ed effetti luminosi commerciali di scarso wattaggio sono sconsigliati. Costano moltissimo e, all’esterno, la loro potenza luminosa non è sufficiente per ottenere gli effetti sperati. Volendo, possiamo puntare sulle lampade stroboscopiche (minimo 300W), che sono un po’ più economiche e senz’altro maggiormente visibili.

Le possiamo tranquillamente pilotare mediante il dimmer per i faretti.Infine, ricordiamoci di munirci di ciabatte e prolunghe di lunghezza adeguata, per collegare tutti i dispositivi che ci servono.